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Amministrative 2018 a Siracusa: presidenti e segretari di seggio assolti. Non ci furono brogli

amministrative

“Non c’è mai stato alcun reato – commenta il sindaco Italia – solo una certa confusione per ledere la mia onorabilità”

Presidenti e segretari di seggio, 10 in tutto, coinvolti nell’inchiesta sui presunti brogli elettorali nelle amministrative del 2018 a Siracusa sono stati assolti..

L’inchiesta è scattata dopo la denuncia dell’avvocato Ezechia Paolo Reale, candidato del centrodestra, che venne sconfitto al ballottaggio dall’attuale sindaco Francesco Italia.

Nel 2019 il Tar di Catania ha annullato la proclamazione di Italia dopo il ricorso, sempre di Reale, sulle irregolarità nello spoglio, disponendo anche una mini tornata elettorale in 9 sezioni. Ma il Cga ribaltò la sentenza.

“All’epoca dissi: tanto rumore per nulla, ed oggi lo posso a maggior ragione ribadire. Nulla”: commenta così il sindaco Francesco Italia che aggiunge: “Non c’è mai stato alcun reato da parte dei presidenti di seggio. Solo una certa confusione per ledere la mia onorabilità.

Si chiude nel modo più prevedibile – prosegue – una pagina molto triste della politica siracusana degli ultimi anni.

So che non avverrà mai, ma dignità vorrebbe che in molti mi chiedessero scusa, tutti coloro che si sono permessi a quei tempi, e anche successivamente, di accostare anche larvatamente il mio nome a complotti per compromettere a mio favore l’esito elettorale del 2018.

Per questo motivo – conclude – come ho fatto da quando ho intrapreso la mia attività politica e amministrativa in questa straordinaria città, incasso in silenzio e ringrazio i miei concittadini per la fiducia e l’affetto che hanno continuato a dimostrarmi in questi anni non sempre facili”.

Interviene a commento della sentenza anche il dirigente di Azione, partito politico di riferimento del sindaco Italia, Giovanni Di Lorenzo: “Dopo quasi sette anni tutti gli indagati nel procedimento penale per i presunti brogli alle amministrative del 2018 sono stati assolti perché il fatto non sussiste, formula assolutoria più ampia
Personalmente – aggiunge -non ho mai avuto dubbi in merito, e non ho mancato, come sempre faccio, di conservare ogni dichiarazione, ogni articolo, ogni screenshot di tutti coloro che – attribuendo fatti certi – li hanno diffamati ed hanno costruito, ed alimentato, la macchina del fango, consapevoli del danno che avrebbero arrecato a loro ed a Siracusa.
Oggi stesso – conclude – formalizzerò la querela nei confronti di tutti coloro che, giornalisti, politici, emeriti di qualsiasi tipo ed appartenenza, hanno infangato la nostra Siracusa, attribuendo fatti certi, ieri chiaramente smentiti dalla Magistratura. Giustizia sarà fatta, fino in fondo, quando costoro risponderanno delle proprie, meschine, azioni”.

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