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interrogatorio di garanzia

Femminicidio Sara, Stefano Argentino ammette le sue responsabilità

stefano argentino

Il giovane però si è avvalso della facoltà di non rispondere su diversi dettagli dell’accaduto

Si è concluso l’interrogatorio di garanzia di Stefano Argentino, il 27enne di Noto, fermato con l’accusa di essere l’autore del femminicidio di Sara Campanella la sera del 31 marzo a Messina.

Il giovane assistito dall’avv. Raffaeele Leone, ha ammesso – come riferisce il legale – le sue responsabilità, avvalendosi però della facoltà di non rispondere su diversi dettagli della vicenda.

L’avvocato, che nel frattempo ha rimesso l’incarico, lo ha raccontato all’inviato della trasmissione di Rai 2 “Ore 14”, Giorgio Saracino.

Stefano non  ha detto dove si trova l’arma, ma ha respinto l’accusa di premeditazione e ha riferito di un dialogo aperto con Sara da circa un anno e mezzo.

Ha anche respinto l’ipotesi del pedinamento, ma ha detto di trovarsi alla fermata del bus, di aver visto Sara e di aver provato a parlarle.

L’avv. Leone ho ha descritto come “fortemente depresso” e a nome della famiglia di Stefano ha espresso vicinanza ai familiari di Sara

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