Quattro le criticità principali: la separazione delle carriere, l’istituzione di un doppio Csm e di un’Alta Corte disciplinare e il rischio di assoggettamento al potere politico
Di scena questa mattina anche a Siracusa la manifestazione dei magistrati dell’Anm contro il ddl costituzionale di riforma della magistratura e per rendere i cittadini pienamente consapevoli, non si sono limitati a proclamare semplicemente una giornata di sciopero, hanno invece indetto una giornata di sensibilizzazione per rispondere alle loro domande e chiarire i loro dubbi, qualora ve ne fossero.
Nell’atrio del palazzo di giustizia il presidente della sezione di Siracusa dell’Anm, Marco Dragonetti, ha illustrato cosa prevede la proposta di riforma, ma anche evidenziato quelle che, per la categoria, sono delle criticità che “rischiano di non garantire adeguate tutele per i cittadini più deboli”.
Quattro i punti principali su cui si fonda il giudizio negativo dei magistrati: la separazione delle carriere, l‘istituzione di un doppio Csm e di un’Alta Corte disciplinare e il rischio di assoggettamento al potere politico.
Di contro hanno spiegato quali sono le cose di cui, invece, la giustizia ha davvero bisogno: più personale amministrativo, più personale di polizia giudiziaria, dotazioni informatiche adeguate, stabilizzazione dei funzionari dell’Ufficio per il processo e soluzioni al sovraffolamento carcerario.
“In poche parole servono più risorse – lamentano e magistrati – e invece si tagliano fondi alla giustizia civile e penale percirca 500 milioni di euro”.
L’opera di sensibilizzazione dei magistrati non si ferma a questa giornata e si dichiarano disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa che sia utile a chiarire i temi della contrapposizione del ddl costituzionale già approvato in prima lettura alla Camera.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI