Insieme al sindaco Italia e all’assessore Granata, il sindaco di Corinto Nikos Stavrelis
Il rito della fondazione della città di Siracusa è stato ripetuto nel tardo pomeriggio di ieri in piazza Duomo davanti alla riproduzione dell‘Oikos, un’installazione artistica realizzata da Dino Pantano e ispirata ai resti più antichi
di Siracusa giunti fino a noi e scoperti a seguito di scavi ordinati dal sovrintendente emerito di Siracusa, Giuseppe Voza negli anni ’90 in occasione dei lavori di ripavimentazione della piazza.
Da lì iniziò tutto nel 734 a. C., ad opera di coloni corinzi comandati da Archia.
A sugellare quel momento ad aprire la cerimonia il sindaco, Francesco Italia con l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, e il primo cittadino di Corinto, Nikos Stavrelis.
Dopo i loro discorsi la performace artistica di recitazione e danza del corpo di ballo del liceo Gargallo.
A seguire, l’inaugurazione dell’Oikos e della mostra “Siracusa, l’antico e il contemporaneo” negli ipogei curata
dall’architetto Vincenzo Latina.
Da oggi inizieranno le visite dell’Oikos, con la collaborazione dell’Associazione guide turistiche Siracusa, che si svolgeranno anche domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30. QUI LE VIDEOINTERVISTE A CARLO CASTELLO E A DINO PANTANO
Le inizitive del ventennale del riconoscimento Unesco a Siracusa-Pantalica proseguiranno fino al 21 dicembre con l’appuntamento clou il 17 luglio con “La festa” nel giorno in cui a Durban fu firmata l’iscrizione del sito nella World Heritage List.
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