Sono già operativi già dal 24 marzo scorso gli ambulatori medico e infermieristico
Visita ispettiva dell’Agenas e dell’assessorato della Salute nella Casa e nell’Ospedale di Comunità del Trigona di Noto dove sono già operativi già dal 24 marzo scorso gli ambulatori medico e infermieristico, primi in Sicilia, con la
presenza di medici di famiglia, specialisti ambulatoriali e personale infermieristico.
Sono 12 attualmente i medici di famiglia della zona sud della provincia di Siracusa che hanno aderito all’avviso pubblicato dall’Azienda.
Le Case di Comunità in provincia di Siracusa saranno 12, oltre 4 ospedali di Comunità, da attivare entro il 31 marzo del 2026 secondo il target europeo, in esecuzione del DM 77 che ha previsto anche 4 Centrali operative territoriali (COT) già attive in provincia di Siracusa.
La visita ispettiva è stata guidata dal direttore del Dipartimento ADISS aziendale Anselmo Madeddu su delega del direttore generale Alessandro Caltagirone, accompagnato dal direttore di Cure Primarie Lorenzo Spina e dal responsabile del Servizio ADI Carola Baiano, presenti rappresentanti della Rete Civica della Salute sia regionale che provinciale, rispettivamente il coordinatore regionale Pieremilio Vasta, il coordinatore provinciale Pierfrancesco Rizza e il referente della zona sud Bartolomeo Padua, nonché la vice presidente del Comitato Consultivo Aziendale e presidente regionale AVO Cetty Moscatt, Maria Concetta Storaci consigliere dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali.
Erano presenti, inoltre, il medico di medicina generale referente dell'Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) di Noto Salvo Rizza e Maria Antonietta Rocchetti dei Servizi Sociali del Comune netino.
La Casa di Comunità dell’ospedale di Noto si distingue per l’integrazione tra ospedale e territorio, medici di medicina generale e specialisti, nonché quella con i Servizi Sociali del Comune.
L’attivazione degli ambulatori, estesa a 7 giorni la settimana e H 24 grazie alla integrazione con il presidio di guardia medica sito nella stessa struttura, garantisce una presa in carico completa e continuativa dei pazienti, con particolare riferimento al target di patologie croniche come lo scompenso cardiaco, il diabete, la BPCO e l’insufficienza renale cronica.
Un apposito registro infermieristico dedicato, grazie anche ai sistemi informatici predisposti dal SIFA aziendale in collegamento con la Centrale Operativa Territoriale, permette la prenotazione delle visite e la presa in carico congiunta dei pazienti.
E’ in itinere la predisposizione della procedura per far sì che l’ambulatorio possa essere aperto anche per gli utenti non prenotati e l’attività sarà estesa a breve anche alla gestione delle piccole urgenze e dei programmi di prevenzione.
La visita ispettiva ha inoltre evidenziato l’eccellenza dell’Ospedale di Comunità, con i suoi 10 posti letto già attivi, che prossimamente saranno portati a 20, dedicati alla stabilizzazione dei pazienti dimessi dagli ospedali prima di essere reimmessi a domicilio con un piano terapeutico personalizzato, e il sistema di telemedicina, che ha già registrato oltre 300 accessi con servizi di teleriabilitazione e teleconsulto.
“Agli ispettori – ha riferito Madeddu – abbiamo consegnato tutta la documentazione e fatto riscontrare i servizi attivati e le procedure adottate nel rispetto di una check list di 44 domande predisposta dalla Regione per la verifica dello stato dell’arte delle Case di Comunità pilota”.
“Siamo orgogliosi di questo primo risultato – evidenzia il direttore generale, Caltagirone – e continueremo a lavorare per migliorare sempre di più l’offerta sanitaria del nostro territorio”.
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